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lunedì 7 gennaio 2013

Torta allo yogurt senza uova burro e latte

plumcake yogurt senza uova

Torta allo yogurt senza uova burro e latte

Era un po' che volevo provare a fare la torta allo yogurt senza uova ma non sapevo proprio cosa usare per compensare la loro mancanza. In un forum vegano ho letto che le uova possono essere sostituite con della semplice acqua, una banana schiacciata, fecola, maizena, un po' di farina di mais diminuendo la quantità di farina normale, una mela cotta. La fecola mi tentava, ma alla fine ho fatto di testa mia, e il risultato è stato ottimo!
La ricetta è la stessa della mia torta allo yogurt con le uova, quindi dovrete procedere in modo simile.


giovedì 31 marzo 2011

Crostata mirtilli e ricotta

Il dolce che ho fatto l'altro giorno è la crostata mirtilli e ricotta di Francesca. Un'ideona per quanto mi riguarda, non avevo mai fatto un dolce del genere. Per le crostate infatti sorge lo stesso problema dei biscotti: la presenza del burro. Fare una crostata che abbia una consistenza idonea senza burro è un'impresa. La ricetta di Francesca conteneva 75 gr di burro, il che ha reso il dolce perfetto, ma voglio ricordare che il burro è veramente difficile da digerire, quindi cercate di usarne poco. Il dolce mi è piaciuto molto ma ne ho mangiato soltanto un pezzettino. Anche se devo dire che in casa è sparito alla velocità della luce! Complimentissimi dunque!

Ingredienti:

PASTA FROLLA
120 gr farina 00 alce nero bio
75 gr burro fatto in casa
1 tuorlo
50 gr zucchero eridania fino
un po' di cacao (ho usato esselunga bio dolce)

FARCIA
300 gr ricotta (3 ricottine piccole galbani)
100 gr zucchero eridania fino
2 uova
latte q.b. (granarolo bio intero)
120 gr di mirtilli
2 cucchiai di marmellata ai mirtilli (io ho usato la Rigoni)

Preparazione:

preparate la pasta frolla impastando tutti gli ingredienti. Io ho fatto il burro da sola, ma ricordate di non scaldarlo, lasciatelo a temperatura ambiente, al massimo scioglietelo lentamente a bagnomaria. Ho usato un cacao bio che tollero abbastanza bene, ma in quantità molto inferiore rispetto alla ricetta originale, mettetene secondo il vostro gusto senza esagerare (io un cucchiaio scarso). Impastate bene (io a mano!) e formate una palla. Lasciatela riposare in frigo per mezz'ora circa. A mio avviso la quantità di burro potrebbe essere tranquillamente diminuita.
Una volta pronta la frolla, stendetela in uno stampo di silicone (con queste quantità abbastanza grandino) per crostate, bucherellate nel fondo. Preparate ora la crema: unite le uova allo zucchero e sbattete con le fruste, poi aggiungete la ricotta e un po' di latte (io ho messo 2 cucchiai) e i mirtilli. 
Fate un piccolo strato di marmellata sul fondo della pasta frolla e poi aggiungete la crema, mettendo, a piacere, ancora uno strato di mirtilli. 
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 40 minuti, e poi per altri 5 circa col calore sotto. 

Conclusione:

un dolce che mi è piaciuto molto, che non avevo mai fatto quindi è stata una piacevolissima novità. 
L'aspetto era fantastico e sono anche riuscita a fare una foto decente! L'effetto è di una crostata molto simile a un cheesceake. La farcia sa molto di ricotta quindi è consigliata per chi ama questi dolci particolari. Ne ho assaggiato soltanto un pezzettino, come già detto, data la presenza del burro, ma comunque si sente poco mangiandola. Era veramente buona, delicata e ottima di consistenza e aspetto! Purtroppo non posso consigliarla per chi ha la gastrite, bisognerebbe trovare un'alternativa per il burro o metterne molto meno per la base, ma per un assaggio è davvero squisita! Se si riuscisse a trovare quindi un'alternativa per la base senza burro o margarina, sarebbe perfetta perché la farcia è molto gradevole e ben digeribile. Grazie comunque a Francesca, che mi ha aperto un mondo di idee sulla farcia cremosa alla ricotta, cotta! 
Ho inaugurato anche il mio nuovo stampo di silicone a forma di cuore e devo dire che la quantità degli ingredienti era perfetta!




venerdì 25 marzo 2011

Mirtilli a colazione (ovvero torta ai mirtilli e yogurt)

Un'altra ricettina che mi è piaciuta molto è quella del blog labandadeibroccoli.blogspot.com, una versione rivisitata della già conosciuta torta allo yogurt, ma con mirtilli e marmellata.
La ricetta originale prevedeva un plumcake ma io avevo finito gli stampi di carta e non ho lo stampo in silicone, così ho usato uno stampo torta, sempre di carta. Buonissima, e davvero leggera, ancora più buona i giorni successivi!


Ingredienti:

2 vasetti di yogurt al mirtillo
5 vasetti di farina 00 alce nero bio
2 vasetti di zucchero eridania fino
1 vasetto di olio evo (ma suggerirei mezzo)
1 busta lievito pane angeli
125 gr mirtilli freschi
3 uova bio
marmellata di mirtilli q.b.

Preparazione:

unite le uova allo zucchero e sbattete bene con la frusta, per omogeneizzare lo zucchero. Aggiungete poi l'olio, lo yogurt e infine la farina setacciata con il lievito. Ho usato lo yogurt mila ai mirtilli rossi, che è veramente molto buono. Nella ricetta non da alcun problema perché la pasta viene cotta, ma tenete conto che è un po' acido da mangiare da solo. Ho messo quasi un vasetto di olio extra vergine di oliva (evo), ma secondo me anche meno va bene. Considerate che l'olio evo da un sapore particolare al dolce, che non a tutti piace. A mio avviso si può anche eliminare se non lo gradite, a me il risultato è piaciuto molto, spezza il troppo dolce dello zucchero. Aggiungete poi i mirtilli all'impasto, ben lavati in acqua calda. 
Nello stampo, versate prima una parte di impasto, poi aggiungete un po' di marmellata di mirtilli, e infine tutto il resto. Ho usato la marmellata ai mirtilli rossi della Rigoni, che mi piace molto e che trovo ben digeribile. Cuocete a 180° per circa 20 minuti, o anche qualcosa in più, a seconda del vostro forno (col mio ci ho messo una mezzoretta). 

Conclusioni:

un dolce davvero leggero e ben digeribile, e i mirtilli danno quel tocco in più che al solo yogurt manca. Il giorno dopo la torta era ancora più buona e sempre morbida. Consigliatissimo dunque per la colazione!
Grazie!


sabato 16 maggio 2009

Crostata vegan


Era da un pò che volevo provare un piatto rigorosamente vegano, ma già ho i miei problemini alimentari, se mi metto a scartare altre cose divento matta! Ma ho voluto provare questa ricetta, giusto per curiosità..e poi anche per il fatto che le crostate non mi sono mai venute (trovare un'alternativa a burro e margarina è dura..).

Ingredienti:

250 gr farina 00 bio
1 bustina di lievito
200 mL di succo di frutta alla pesca
latte di riso q. b.
marmellata rigoni a piacere

Preparazione:

in una ciotola ponete la farina e il lievito setacciato, aggiungete il succo di frutta. Io ho scelto la pesca perchè avevo quello, ma se volete potete anche usare del succo fresco di qualche altra frutta (arancia, mela, pera..). Il succo che ho usato è quello della Sterilgarda, un solo brick. Lo trovo leggero e poco acido. Solitamente non bevo succhi di frutta confezionati per la presenza di conservanti e antiossidanti (in questo caso servono a non far marcire la frutta, quindi non vedeteci delle cose positive..) come acido citrico e acido ascorbico. Queste due sostanze hanno un ph fortemente acido e sono pertanto altamente sconsigliate per chi ha la gastrite cronica. Nonostante questo, alcuni succhi di frutta sono maggiormente tollerati. Tollerati significa che non è che non facciano male, ma semplicemente non danno reazioni di tipo acuto, come mal di pancia, nausea, bruciori, gonfiori..fate attenzione, non avere il sintomo non preclude dai danni!
Quindi, in conclusione, non bevo quasi mai succhi di frutta, ma una delle poche (se non l'unica) marca che tollero è la Sterilgarda, in particolare il succo alla pesca e quello alla pera. In questo caso, per il dolce, le cose sono un pò diverse, perchè l'acido mischiato agli altri ingredienti si neutralizza abbastanza, quindi la digeribilità aumenta. Dopo questa divagazione continuo con la ricetta! Mescolate per bene il composto e se risulterà troppo asciutto aggiungete del latte di riso quanto basta per renderlo morbido. La farina è sempre quella biologica alce nero.
Mettete poi il tutto in uno stampo torta rivestito con della carta forno e infornate a 180° per 30 minuti circa. 

Una volta che la pasta sarà cotta (non meravigliatevi se sarà più dura di quella di una crostata normale..non può essere morbidissima!), tagliate un pò la superficie (per quanto riuscite) con un coltello e aggiungete la marmellata che più vi piace. Io ho usato quella alle ciliegie della Rigoni. Infine ricoprite con la parte che avete tagliato prima e la vostra crostata è pronta!
I giorni seguenti tenetela in frigo e lasciatela riposare 10 minuti fuori dal frigo prima di mangiarla. La pasta non contiene zucchero, ma la marmellata la renderà piuttosto dolce.
La confettura Rigoni è l'unica marmellata  di largo consumo disponibile in commercio che tollero (a piccole dosi). Ovviamente l'ho tocciata nel latte!!

NB non avvicinatevi a questa ricetta se pensate di sfornare una classica crostatina del Mulino Bianco..non ne ha le sembianze e nemmeno il sapore! Il gusto è genuino, la pasta odora di farina e non di dolce e si presenta un pò più dura delle torte normali..ma vi assicuro che, in casi di impossibilità di mangiare crostate vere..è un'ottima e valida alternativa!

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