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lunedì 7 gennaio 2013

Torta allo yogurt senza uova burro e latte

plumcake yogurt senza uova

Torta allo yogurt senza uova burro e latte

Era un po' che volevo provare a fare la torta allo yogurt senza uova ma non sapevo proprio cosa usare per compensare la loro mancanza. In un forum vegano ho letto che le uova possono essere sostituite con della semplice acqua, una banana schiacciata, fecola, maizena, un po' di farina di mais diminuendo la quantità di farina normale, una mela cotta. La fecola mi tentava, ma alla fine ho fatto di testa mia, e il risultato è stato ottimo!
La ricetta è la stessa della mia torta allo yogurt con le uova, quindi dovrete procedere in modo simile.


sabato 5 gennaio 2013

Tiramisù al pandoro senza uova

tiramisu con pandoro senza uova
Quest'anno a Natale ho comprato, come al solito, un solo pandoro. Mi piace ma lo digerisco poco (anche se meglio di altri dolci natalizi), quindi ne compro uno NORMALE (o Bauli o Melegatti) e ne mangio solo qualche fettina. Il resto lo riciclo per farci di solito un dolce, come il tiramisù!

Ho provato due varianti, quella col caffè e quella senza. Devo dire che la prima è stata senza, ma ho messo le fette non pensando di bagnarle con niente. Forse stavo pensando a qualcos'altro, visto che poi, quando l'ho assaggiato, mi sono detta...ma è un po' asciutto! Buongiorno! Nell'errore però, dato che era buonissimo, ho subito pensato all'utile (come sempre), e cioè che senza caffè o latte o succo d'ananas era buono lo stesso!



lunedì 28 marzo 2011

Mousse di mirtilli e yogurt

La mia nuova ricetta è quella di Vale, semplice, veloce e idealissima per un dolce al cucchiaio da preparare al volo per gli ospiti!


Ingredienti:

200 gr mirtilli freschi (ma anche qualcosa meno)
1 vasetto di yogurt al mirtillo granarolo
1 cucchiaio di zucchero eridania fino
mezza tazzina latte di soya
1 foglio di gelatina pane angeli

Preparazione:

mettete a bagno la gelatina in acqua tiepida per qualche minuto. Nel frattempo lavate i mirtilli con acqua calda. Preparate la crema con lo yogurt (io ho usato quello ai mirtilli della granarolo perché quello bianco non lo digerisco bene), lo zucchero e i mirtilli frullati. Assicuratevi che lo zucchero sia ben sciolto, e nel caso assaggiate per la dolcezza. Io ne ho messo qualcosa più di 1 cucchiaio. Montate il latte a temperatura ambiente con un frullino per il cappuccino (se non l'avete va bene lo stesso), e aggiungete la gelatina. Mescolate tutto insieme e aggiungete qualche mirtillo intero. Lasciate in frigo per qualche ora prima di servire.
Con questi ingredienti vengono fuori circa due dolcetti, per due persone.

Conclusioni:

un dolce al cucchiaio che mi è piaciuto molto, con consistenza simile alla panna cotta grazie alla gelatina, ma con la delicatezza dello yogurt e il gusto dei mirtilli! Velocissimo da preparare (e da mangiare!), e una ricetta molto versatile, che può essere realizzata in vari modi e secondo le diverse esigenze di tutti. Anche questa ricetta contiene gelatina quindi non posso consigliarla per tutti i giorni, ma solo una volta ogni tanto. Sono comunque molto soddisfatta, grazie!!




mercoledì 23 marzo 2011

Ciambellone ai mirtilli

La mia nuova ricetta è quella di Eleonora, che si è sforzata di creare un dolce apposta per me, sfidando le reazioni dei suoi familiari abituati a piatti molto più calorici contenenti burro e altre "schifezze" varie! Hehehhee, Elel sa che scherzo e la prendo sempre in giro perché usa il burro nelle sue ricette. Ele il burro fa male!!!!

Il suo dolce mi è piaciuto molto, facile da fare, leggero, ben digeribile, e buono, veramente buono! Sono molto contenta e soddisfatta! La foto anche è venuta benissimo (strano), ma qualcosa doveva andare storto! I mirtilli sono tutti scesi sul fondo e si vedono poco niente! Beh, pazienza!


Ingredienti:

250 gr farina 00 alce nero bio
250 mL latte granarolo bio intero
200 gr zucchero eridania fino
250 gr mirtilli (ma anche meno)
mezza bustina lievito pane angeli
40 gr farina di mandorle

Procedimento:

lavate bene i mirtilli in acqua calda. Eleonora suggeriva di scaldare il latte ma io l'ho usato a temperatura ambiente. Cercate di mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti che si scioglieranno più lentamente. Aggiungete al latte lo zucchero avendo cura di scioglierlo bene, poi aggiungete gli altri ingredienti pian piano, mescolando bene (io ho usato sempre lo sbattitore a bassa velocità). Infine i mirtilli. Inserite tutto il composto in uno stampo (io ne ho usato uno di silicone a forma di ciambella) di silicone oppure in uno di carta, ma senza ungerlo, mi raccomando! Cuocete in forno ben caldo a 180° per mezz'ora circa. 

Conclusioni:

un dolce molto equilibrato, come gusto, sapori e consistenza, morbido e che è rimasto morbido anche i giorni successivi. Leggero, leggerissimo, nessuna difficoltà a digerirlo e davvero buono. Sono veramente contentissima delle vostre ricette, la scelta sarà davvero difficile!

PS posso suggerire a Eleonora una versione farina di cocco e lamponi?! :D






venerdì 18 marzo 2011

Gelatine al mirtillo con more

La nuova ricetta che ho preparato è quella di Giusy, le gelatine al mirtillo con le more. Devo dire che la foto è venuta proprio una schifezza, quindi vi consiglio caldamente di visitare prima la sua pagina web, dove troverete la ricetta originale, e poi di continuare a leggere qui, altrimenti dalla mia foto non vi verrà neanche voglia di provare a farle!
La ricetta prevedeva un tè con mirtilli e mele, io non ho trovato questa bustina, quindi ho fatto direttamente io un infuso con i mirtilli.
Per dare la forma ho usato uno stampo per cioccolatini della Silikomart, e delle more piccole. Sono venuti tipo dei bon bon molto carini ma alcuni si sono proprio spappolati, soprattutto in superficie al contatto con le more...pazienza, l'importante è la bontà no?

Ingredienti:

una manciata di mirtilli freschi
300 mL acqua
5 cucchiai di zucchero
12 gr gelatina (pane angeli)
una manciata di more fresche

Preparazione:

lavate bene i mirtilli e metteteli in un pentolino d'acqua per fare un infuso. Portate a bollore e poi spegnete, lasciando riposare i mirtilli nell'acqua per 5 minuti.
Inserite i fogli di gelatina in un bicchiere d'acqua e lasciatela ammorbidire per qualche minuto.
Lasciate intiepidire l'acqua con l'infuso di mirtilli, poi aggiungete lo zucchero mescolando bene (assaggiate!), e infine la gelatina. Non preoccupatevi se la consistenza dell' infuso non cambierà aggiungendo la gelatina, cambierà dopo!
Inserite una mora in ogni stampo e poi aggiungete l'infuso-tè fino a riempire ogni stampino.
Lasciate in frigo per almeno due ore.
Per togliere le gelatine dallo stampo potrete aiutarvi con uno stuzzicadente, almeno per il bordino. Era la prima volta che usavo lo stampo, quindi le gelatine non si sono staccate benissimo ma erano molto buone! Certo non è semplice trovare delle more buone, le mie erano un po' aspre, però questi piccoli bon bon sono davvero sfiziosi!
Ho usato soltanto metà del tè e ho riempito uno stampo intero per cioccolatini a forma di cuore Silikomart, per un totale di 15 gelatine.

Conclusioni:

una ricetta molto leggera, facile e velocissima da preparare. Data la presenza della gelatina, non posso consigliarla come una cosa da mangiare spesso, però, considerando che (spero) chi ha la gastrite normalmente non si abbuffa di tutto ciò che cucina, una volta ogni tanto e in piccola quantità, può essere un dolcetto che tira su il morale!
Grazie mille a Giusy quindi e alla sua idea semplice e molto efficace!





sabato 22 agosto 2009

Dolce al cacao tenerissimo senza uova


Avevo voglia di fare un dolce per 3 bambine bellissime e avevo pensato a una torta al cioccolato semplice, ma poichè mi mancavano le uova e non avevo neanche qualcos'altro da aggiungerci..ho spulciato un pò nel web e ho trovato questa ricetta, che mi ha subito ispirata!! 

Durante la preparazione però sono sorti diversi problemini..ora non so perchè o per come ma gli ingredienti sono totalmente sballati! Prima di tutto è impossibile fare questo dolce con soli 200 gr di farina. Vi verrà una poltiglia talmente liquida che non si cuocerà mai nel forno! Ho dovuto aggiungere molta altra farina per dare la giusta consistenza al dolce. Inoltre la quantità di cacao era per me esagerata, volendo fare una cosa più delicata ho dimezzato le dosi (visto che si trattava di cacao amaro!). Ho usato inoltre olio d'oliva fruttato e non olio di semi (quello che avevo era scaduto!) e il risultato è stato comunque ottimo (l'olio non si sente neanche). Certo con tutto quel latte potevo anche fare a meno di metterci anche l'olio..cmq ecco la mia ricetta, totalmente personalizzata!

Ingredienti:

200 gr di farina alce nero bio
250 gr zucchero eridania fino (zefiro)
35-40 gr circa di cacao amaro (marca Esselunga bio)
40 gr olio d'oliva fruttato
450 mL di latte (granarolo intero prima natura bio)
1 bustina di lievito per dolci (pane angeli)

Preparazione:

In una ciotola abbastanza capiente ponete latte e olio e mescolate bene. Poi aggiungete lo zucchero e mescolate ancora finché non si sarà ben sciolto nel liquido. Aggiungete il cacao con un colino (altrimenti resterete ore a mescolare), e infine la farina con il lievito.
A questo punto..sorpresa! Rimane tutto veramente liquido, dando la parvenza di una grande cioccolata in tazza! La dolcezza è al punto giusto ma non la densità. Ho aggiunto pian piano farina, fino a che la consistenza mi pareva abbastanza decente perché il dolce si cuocesse dentro il forno. Quindi, purtroppo, non vi so dire la quantità esatta di farina usata..ma ne ho aggiunta parecchia! Diciamo che la consistenza è rimasta comunque abbastanza liquida, forse per aiutarvi..tipo quella di una besciamella, ecco. Naturalmente dopo aveva odore di farina, ma assaggiandola mi pareva ancora piuttosto dolce..ho rischiato senza aggiungere zucchero. 
Altra cosa la cottura..sicuramente non 150° C, io ho messo a 180 °C, per 45 minuti circa (non meno!). La torta rimane bella morbidosa, si appiccica un pò alle mani, ma è davvero morbidissima. Ricordate di cuocere usando la carta forno nello stampo e mai burro e farina.

Nella foto potrete vedere il mio pasticcio! L'ho tagliata in due e ci ho spalmato la panna, ma con della crema di cioccolato è ancora meglio. Non aspettatevi un dolce straordinario, è una torta senza uova! Non era molto dolce alla fine di tutto, forse un pò di zucchero ci voleva ancora, ma se la farcite con qualcosa di molto dolce è ok. Impasta un pochino, ma lasciata raffreddare molto molto meno. A me è piaciuta molto (e anche alle bambine!).

Buona merenda!!

venerdì 24 luglio 2009

Tiramisù alla panna (senza uova)


Visto che adoro il tiramisù, ho provato a farlo in un modo alternativo, usando comunque il caffè, ma tralasciando le uova. Il risultato è stato ottimo, il dolce era fantastico appena fatto (il giorno dopo già perde), ma è veramente un'alternativa interessante sia per gli intolleranti alle uova, che per gli amanti della panna montata (come me!)!!

Ingredienti:

250 mL panna da montare fresca Granarolo
zucchero eridania fino q. b.
qualche confezione di pavesini
caffè e latte intero fresco q. b.

Preparazione:

la crema del dolce è semplicissima, una normale panna da montare montata. Ricordate di aggiungere lo zucchero (per me 3 cucchiai, ma il gusto è a piacere) prima di sbattere con le fruste. Ho aggiunto qualche cucchiaino di caffè alla panna, giusto per renderla un pò più liquida. Per intingere i pavesini ho usato caffè bio Tatawelo (devo dire che è ottimo, non mi ha mai dato un eccesso di problemi digestivi) a cui ho aggiunto un pò di latte tiepido fresco (Granarolo prima natura bio INTERO), giusto per diluirlo un pò. Ritengo la diluizione con il latte più positiva che solo con l'acqua, l'aroma si addolcisce e mi dà meno fastidio.

Preparate il dolce nel modo classico: a stati di panna alternate strati di pavesini immersi nel caffè, fino a che la vostra panna non sia esaurita (o quasi..è buona anche a cucchiaiate!!)!!
Lasciate quindi riposare in frigo 2 orette e poi servite.

NB non fate un caffè troppo carico. Purtroppo il mio dolce sapeva molto di caffè, quindi per chi non lo ama non è il massimo. A me piace molto ma con il mio stomaco non posso esagerare. Ad ogni modo l'associazione panna e caffè è una cosa fantastica, ci sarebbe stato bene anche un pò di cacao finale sopra..ma ho evitato. Il dolce è venuto veramente ottimo, ma il giorno dopo già aveva perso..sarà il caldo, sarà il caffè troppo carico che ho usato. Consiglio comunque di mangiarlo fresco e appena fatto!

domenica 21 giugno 2009

Torta mandorle e cacao senza uova


Una torta facilissima da fare, dedicata a chi vuole mangiare leggero, a chi ha qualche problemino, e a chi è allergico alle uova.

Ingredienti:

200 gr farina 00 bio
250 gr zucchero fino
2 cucchiai di cacao amaro bio
300 mL di latte
50 gr di mandorle tritate
1 bustina di lievito

Preparazione:

ponete in una ciotola lo zucchero, le mandorle, il latte e il cacao. Mescolate bene in modo che gli ingredienti si amalgamino per bene. Aggiungete poi la farina setacciata con il lievito.
Mescolate bene fino a formare una crema.
Ponete la vostra crema in uno stampo per torte accuratamente rivestito di carta forno e fate cuocere in forno caldo a 180° C per circa 45 minuti.

La torta è molto leggera, ma verrà abbastanza pastosa. Considerate che è una torta senza uova! La trovo molto adatta per la colazione, per chi ovviamente non ha troppe pretese, ma è comunque molto buona. Come farina ho usato la 00 alcenero bio, lo zucchero è eridania zefiro fino, il cacao esselunga bio, il latte granarolo prima natura bio intero, il lievito pane angeli.
Ricordate di non rivestire lo stampo torta con il burro! Con la carta forno la torta non verrà visibilmente perfetta, ma sicuramente più leggera e sana (è piaciuta anche al mio micio..!).
Naturalmente, data la presenza del cacao, è da riservare alle occasioni speciali, anche se con l'esselunga bio non ho mai dei grossi problemi.

Buona colazione!



martedì 19 maggio 2009

Semifreddo panna e fragole


Stagione di fragole..finalmente! Solitamente non compro fragole se non so da dove provengono..ma questa volta ho fatto un'eccezione..il profumo era irresistibile, l'aspetto mi sembrava buono..e sono caduta in tentazione (non l'avessi mai fatto!). Purtroppo le fragole non erano per nulla buone..quindi il risultato non è stato ottimale, sigh..però se fate questo dolce con delle fragole buone e soprattutto dolci e mature..verrà una delizia!

Ingredienti:

una vaschetta di fragole mature
250 mL di panna fresca da montare granarolo
zucchero di canna quanto basta

Preparazione:

lavate per bene le fragole e pulitele in modo che non rimangano troppo residui. Con questi ingredienti (che sono molti per due persone!), ho preparato un semifreddo con le fragole a pezzi e un bicchierone con succo di fragola. Vi spiegherò entrambi i procedimenti.
Ho tagliato le fragole a pezzetti in modo da poterne tritare un p
ò con il mixer (dolcevita) e ricavare il succo. Diciamo che ne ho prese circa 1/3 della vaschetta. Ho frullato e aggiunto 1 cucchiaio di zucchero. Mescolato bene e lasciato riposare.
Nel frattempo ho montato la panna montata con circa 3 cucchiai di zucchero. Questa volta ho usato lo zucchero di canna, che secondo me con le fragole ci sta molto meglio! Dopo aver montato la panna ho preparato il bicchierino. Nel fondo ho aggiunto un pò di panna, poi un pò di succo, ancora panna e poi succo, fino a riempire il bicchiere. L'ultimo strato è ovviamente di panna, su cui ho posato 4 pezzettini di fragola. Normalmente si dovrebbe porre in frigo il bicchierino ogni volta che si fa uno strato di panna, in modo che si rassodi più velocemente, per dare agli strati più uniformità. Io non ho avuto questa pazienza, il mio bicchierino è venuto variegato ma molto simpatico!
Con la restante panna ho preparato il semifreddo vero e proprio (più bello da mangiare che da vedere!). Ho preso una teglia di ceramica e ci ho spalmato un ampio strato di panna, poi le fragole a pezzi, ancora panna, ho mescolato un pò gli ingredienti e infine ci ho messo sopra un pò di succo di fragola che mi era avanzato, in modo da dare un colore sul rosa acceso.
Ho messo in frigo per una mezz'oretta. 
Purtroppo, non essendo le fragole di ottima qualità, non è venuto come speravo, ma è un dolce che faccio ogni anno in questo periodo, semplice e veramente buono! Ricordate di non mangiarlo mai freddo, ma di tenerlo fuori dal frigo almeno 10 minuti prima di consumarlo.
Io lo mangio poche volte all'anno, per via delle fragole (compro solo frutta di stagione). Ovviamente è ormai scontato per me dire di non esagerare..non solo perchè c'è panna..ma anche perchè le fragole possono causare reazioni allergiche in soggetti predisposti!

NB le fragole devono essere mature, dolci e succose. Non mangiate fragole aspre, non ancora mature o non lavate bene. In questo caso non è possibile eliminare la buccia e gli eventuali residui di pesticidi rimangono tutti sulle fragole. 
In questa ricetta non è presente succo di limone. Il succo di limone disinfetta e protegge da eventuali batteri presenti negli alimenti, oltre che fare un sughino buonissimo con le fragole! Non l'ho messo e non lo metto poichè ha un basso ph e contiene acido citrico..troppo acido per una gastrite cronica. Quindi niente limone! 

sabato 16 maggio 2009

Crostata vegan


Era da un pò che volevo provare un piatto rigorosamente vegano, ma già ho i miei problemini alimentari, se mi metto a scartare altre cose divento matta! Ma ho voluto provare questa ricetta, giusto per curiosità..e poi anche per il fatto che le crostate non mi sono mai venute (trovare un'alternativa a burro e margarina è dura..).

Ingredienti:

250 gr farina 00 bio
1 bustina di lievito
200 mL di succo di frutta alla pesca
latte di riso q. b.
marmellata rigoni a piacere

Preparazione:

in una ciotola ponete la farina e il lievito setacciato, aggiungete il succo di frutta. Io ho scelto la pesca perchè avevo quello, ma se volete potete anche usare del succo fresco di qualche altra frutta (arancia, mela, pera..). Il succo che ho usato è quello della Sterilgarda, un solo brick. Lo trovo leggero e poco acido. Solitamente non bevo succhi di frutta confezionati per la presenza di conservanti e antiossidanti (in questo caso servono a non far marcire la frutta, quindi non vedeteci delle cose positive..) come acido citrico e acido ascorbico. Queste due sostanze hanno un ph fortemente acido e sono pertanto altamente sconsigliate per chi ha la gastrite cronica. Nonostante questo, alcuni succhi di frutta sono maggiormente tollerati. Tollerati significa che non è che non facciano male, ma semplicemente non danno reazioni di tipo acuto, come mal di pancia, nausea, bruciori, gonfiori..fate attenzione, non avere il sintomo non preclude dai danni!
Quindi, in conclusione, non bevo quasi mai succhi di frutta, ma una delle poche (se non l'unica) marca che tollero è la Sterilgarda, in particolare il succo alla pesca e quello alla pera. In questo caso, per il dolce, le cose sono un pò diverse, perchè l'acido mischiato agli altri ingredienti si neutralizza abbastanza, quindi la digeribilità aumenta. Dopo questa divagazione continuo con la ricetta! Mescolate per bene il composto e se risulterà troppo asciutto aggiungete del latte di riso quanto basta per renderlo morbido. La farina è sempre quella biologica alce nero.
Mettete poi il tutto in uno stampo torta rivestito con della carta forno e infornate a 180° per 30 minuti circa. 

Una volta che la pasta sarà cotta (non meravigliatevi se sarà più dura di quella di una crostata normale..non può essere morbidissima!), tagliate un pò la superficie (per quanto riuscite) con un coltello e aggiungete la marmellata che più vi piace. Io ho usato quella alle ciliegie della Rigoni. Infine ricoprite con la parte che avete tagliato prima e la vostra crostata è pronta!
I giorni seguenti tenetela in frigo e lasciatela riposare 10 minuti fuori dal frigo prima di mangiarla. La pasta non contiene zucchero, ma la marmellata la renderà piuttosto dolce.
La confettura Rigoni è l'unica marmellata  di largo consumo disponibile in commercio che tollero (a piccole dosi). Ovviamente l'ho tocciata nel latte!!

NB non avvicinatevi a questa ricetta se pensate di sfornare una classica crostatina del Mulino Bianco..non ne ha le sembianze e nemmeno il sapore! Il gusto è genuino, la pasta odora di farina e non di dolce e si presenta un pò più dura delle torte normali..ma vi assicuro che, in casi di impossibilità di mangiare crostate vere..è un'ottima e valida alternativa!

lunedì 17 novembre 2008

Ciocorì light e mousse di fragole


Mi sono cimentata in questa ricetta per caso..e devo dire che è riuscita meravigliosamente..
devo dire che l'abbinamento non è dei migliori, ma avendo mischiato gli ingredienti e le dosi, ve li propongo insieme!!

CIOCORI'

riso soffiato fratelli Rebecchi Valtrebbia (PC) una manciata q. b.
una tavoletta di cioccolato bianco Lindt Excellence da 100 gr
panna da montare fresca granarolo (contenitore rosa da 250 mL) circa 50 mL
zucchero fino eridania

MOUSSE DI FRAGOLE

yogurt vitasnella mosse magra alle fragole 2 vasetti
panna da montare fresca granarolo (contenitore rosa da 250 mL) circa 200 mL
zucchero fino eridania

Montate la panna fresca in un contenitore usando le fruste finchè non verrà un composto denso. Aggiungete lo zucchero fino e mescolate bene fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Io ho messo 3 cucchiai di zucchero, ma ovviamente la dolcezza la stabilirete voi in base al vostro gusto. Tenete conto che per fare il ciocorì ci vuole il cioccolato bianco che è già abbastanza dolce. Per me 3 cucchiai sono ok.

A questo punto fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria. Fate bene attenzione, a bagnomaria! Non deve bollire e deve sciogliersi lentamente.
In seguito mettete il cioccolato in un contenitore e aggiungete tanta panna quanto basta per renderlo ben morbido e soffice. Circa 50 mL. Io ho messo qualche cucchiaiata, ma è una cosa che vedrete a occhio, se non siete abituati ad assaggiare i vostri dolcetti mentre li preparate. Se invece assaggiate allora regolatevi in base al vostro gusto.
In seguito mettete qualche manciata di riso soffiato. Il riso soffiato in questione non è tostato e risulta molto morbido e ben digeribile.
Una volta preparato il composto mettetelo in una terrina per dolci, spalmatelo bene a formare una piccola torta e mettetelo in frigo a rassodare per almeno due ore.
La consistenza del dolce è morbida, non è come il ciocorì vero e proprio, quindi si mangia col cucchiaino. Ma vi assicuro che è una cosa eccezionale! E nessun mal di stomaco!!!! Me lo sono mangiato tutto!!!!

Alla restante panna aggiungete i vasetti di yogurt, mescolate bene e ponete in coppette.
Lasciate le coppette in frigo per alcune ore.
Questa mousse è molto buona, meno dolce del ciocorì, ma sicuramente d'effetto.
Non mi ha dato alcun fastidio!!

mercoledì 5 novembre 2008

Torta al cacao e cocco



Girovagando nel web ho trovato un blog spettacolare!
E' stato uno dei primi per la verità a cui ho dato retta, ho fatto parecchie ricette, ed erano tutte ottime..sicuramente ve lo consiglio, tra l'altro le ha raccolte in un libro, che comprerò al più presto..vi consiglio anche quello!

La torta che ho preparato oggi è immangiabile per noi gastritici, ma l'ho fatta per il mio fidanzato, che mi ha detto: "sei da sposare"..quindi fate voi!

Ne scrivo la ricetta un pò adattata, ma sullo stile dell'originale, anzi, quasi identica, che trovate quì DITELO CON UNA TORTA
Io la faccio nei momenti speciali, per i miei amici, ovviamente non per me ;)
La torta è senza uova, e golosissima, soprattutto per i bambini, anche per quelli che, poverini, sono allergici alle uova (grazie Manuela)

Ed ecco la mia:

Ingredienti

farina 00 gr 200
zucchero fino eridania gr 250
cacao dolce in polvere gr 75
farina di cocco gr 60
latte 300 mL
lievito 1 bustina

Preparazione

Pesate accuratamente gli ingredienti.
In una terrina, aggiungete in ordine: farina, zucchero, lievito e cacao. Mescolate bene e abbiate cura di setacciare per bene il lievito.
A questo punto mettete la farina di cocco e mescolate.
Infine il latte, non troppo freddo. Và bene anche il latte di riso per gli intolleranti.

Stendete la pasta, dopo aver mescolato bene, in uno stampo per torte e infornate a 180° C per 45 minuti.

Ho servito questa torta al mio fidanzato insieme a un frullato di banana e latte. Ovviamente io ho bevuto solo il frullato!!
La ricetta l'ho testata personalmente, la torta è buonissima, ma i bruciori sono assicurati per chi ha la gastrite. Consiglio quindi di lasciarla ai vostri amici!

Varianti:

La torta viene un pò alta, potrete tagliarla a metà e spalmare un pò di nocciolata rigoni (più sana) o nutella nel mezzo. Altrimenti..la panna spray, fate in un attimo. Oppure la panna da montare.
Chissà che buona!!

Buona merenda!!

mercoledì 29 ottobre 2008

Tortino di mele (senza uova)


Mi sono addentrata in questa ricetta per caso..sotto consiglio di mia cognata vegana..
ed ecco questa tortina, dolce e delicata, ideale per la colazione, senza uova, con poco latte e succo di frutta. Buonissima, davvero delicata, non mi ha per nulla appesantita e la rifarò quanto prima, visto che si è volatilizzata in breve tempo!!

Ingredienti:

farina 200 gr
zucchero 100 gr
3 mele piccole
latte fresco intero 1 bicchiere
succo di frutta alla pesca mezzo bicchiere (100 mL)
lievito per dolci 1 bustina (10 gr)

Preparazione:

Inserire in una terrina lo zucchero, il latte e il succo di frutta.
Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Poi inserire la farina e mescolare.
A me ha fatto parecchi grumi, quindi l'ho trasferita in un'altra terrina con un colino.
Tagliare le mele a pezzettini. Io ho fatto dei piccoli strati sottili nel verso della lunghezza.
Unire al composto il lievito e le mele. Mescolare bene il tutto.

Cuocere in forno a 180° C per circa un'ora.

NB

Ho usato il latte intero fresco, ma potrete sostituirlo con quello di riso, a vostro piacere.
Il succo di frutta rende la torta particolarmente morbida e spugnosa, oltre a quello di pesca và bene anche quello di albicocca.
Sopra la torta, prima di infornare, avevo aggiunto un pò di zucchero di canna, per dare una crosta croccante in superficie. Quest'aggiunta non è stata il massimo, perchè la torta era davvero troppo dolce! Ma in casa è stata gradita lo stesso.
Se volete farla, basta che cospargete un pò di zucchero di canna qua e là!

Buona colazione!!

venerdì 24 ottobre 2008

Cheescake allo yogurt (ovvero la Torta allo yogurt Cameo fatta in casa)


Un dolce molto delicato, adatto per la colazione, leggero e gustoso.
La ricetta originale prevede la colla di pesce, che potrete sostituire con qualche surrogato di alga, lo trovate nei negozi biologici. Io sinceramente ho provato anche senza, viene meno "bello" esteriormente, ma ugualmente buono e decisamente più sano.
Questo dolce contiene un pò di burro, quindi non è per tutti i giorni.

Ingredienti:

10 biscotti secchi
100 gr ricotta
1 yogurt
1 cucchiaino di miele liquido
50 gr di burro
1 foglio di gelatina

Preparazione:

Scaldate il burro a bagnomaria. La cosa importante del burro è che non deve bollire, quindi fate attenzione quando lo scaldate. Inserite i biscotti a pezzi nel mixer e tritateli.
Anche i biscotti che vendono in commercio non sono molto adatti a uno stomaco delicato.
Io di solito prendo i galbusera oppure quelli dell'Alce Nero che vendono nei negozi bio.
Come burro invece preferite quelli più "sani", di montagna. Io mi trovo bene anche con il granarolo linea bio.
Mettete il composto di biscotti in una piccola teglia di ceramica insieme al burro e mescolate bene livellando con un cucchiaio in modo da formare una base per la torta. Per darvi meglio l'idea, il risultato è simile a quello che si ha nella base della Torta allo yogurt Cameo.
A questo punto lasciate intiepidire a temperatura ambiente e ponete in frigo per almeno mezz'ora.
Ammollate la gelatina per 10 minuti in un pentolino di acqua e poi strizzatela. Io uso un foglio di Pane degli Angeli.
Prendete una ciotola e poneteci la ricotta insieme allo yogurt. Io uso una ricottina vallelata. Lo yogurt può essere del gusto che vi piace, ma vi consiglio quello ai frutti di bosco o alle more e lamponi. Io uso la marca Muller, mi trovo bene. Lo yogurt è meglio se non in pezzi.
Mescolate bene e aggiungete il miele. Poi unire la gelatina. Mescolare ancora per amalgamare tutti gli ingredienti.
Prendete la base della torta dal frigo: deve essere abbastanza compatta. Ponetevi la crema di yogurt. Livellate con un cucchiaio e mettete nuovamente in frigo per due ore.

Avrete così un cheesecake allo yogurt adatto per la colazione. Se vi piace la torta allo yogurt della Cameo, il risultato è simile, ma decisamente più buono!

giovedì 20 dicembre 2007

CREMA AL CIOCCOLATO

Ingredienti :

2 cucchiai di cacao in polvere
2 cucchiai di frumina
5 cucchiai di zucchero
mezzo litro di latte

Sciolgliete nel latte tiepido gli altri ingredienti, stando ben attenti con la frumina ad amalgamare bene il tutto, affinchè non si formino grumi. Mettete a scaldare a fuoco basso e girate con un cucchiaio di legno finchè non si forma una crema densa. La densità dipende dalla quantità di frumina: più ne mettete più densa sarà la vostra crema. Io ne metto solo 2 cucchiai e secondo me è perfetta! Consiglio di usare il cacao in polvere della Lindt: è buonissimo e anche la vostra crema sarà più buona! Per il latte, il solito Granarolo bio.
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