martedì 24 marzo 2009

Torta margherita alla panna montata


Ho provato questa torta quasi per caso..e devo dire che ha dato ottimi risultati!!!!
E' una semplice torta margherita, però l'ho fatta senza burro, latte e olio ed è venuta davvero morbidissima, per una degna colazione!!!

Ingredienti:

4 uova
250 gr zucchero eridania
250 mL di panna fresca granarolo
125 gr fecola di patate
125 gr farina 00
1 bustina di lievito
40 gr di cioccolato al latte Lindt (a piacere)

Preparazione:

prendete le uova, metterle in una ciotola insieme allo zucchero. Sbattete con la frusta finchè lo zucchero non si sarà amalgamato al composto. Ricordate di usare una ciotola abbastanza capiente perchè dovrete aggiungere ancora molte cose!
A questo punto montate in un'altra ciotola la panna fresca. Poi unitela alle uova e allo zucchero, alla fecola e alla farina setacciata con il lievito. Mescolate bene con un cucchiaio per amalgamare gli ingredienti.
Se volete potete aggiungere delle scagliette di cioccolato. Io ho messo circa 40 gr di cioccolato al latte Lindt, ma i pezzettini non hanno fatto una grossa differenza, quindi o ne mettete di più, con il rischio di avere qualche fastidio allo stomaco, oppure fate direttamente a meno!
Una cosa molto importante è quella di seguire questo tipo di ingredienti!
Le uova rigorosamente fresche! Per lo zucchero mi trovo bene, come ormai sapete, con l'Eridania fino, si scioglie quasi subito, la panna è sempre quella fresca da frigo granarolo, la fecola e il lievito pane degli angeli, la farina alce nero 00.
Una cosa importante! Ovviamente non dovrete ungere di burro la teglia per la torta!
Io di solito rivesto la forma con della carta da forno, non darà forme perfette alle torte, ma almeno non ci sarà nulla di unto caldo a disturbare i vostri stomaci!

Quindi inserite la carta da forno nello stampo e versate tutto il preparato dentro.
Infornate in forno già caldo a 160°C per 40 minuti circa.

Io l'ho mangiata a colazione e tocciata nel latte..tiepido!!!! Buonissima!!!! E' morbida e delicata!! Provare per credere!!

domenica 22 marzo 2009

Meme: le 5 dipendenze....


Continuo la catena di questo meme, invitata da Muffin Girl..visitate il suo blog, è bellissimo e i suoi muffin sono buonissimi (stomaco permettendo!!)!!!!

Ecco le mie 5 dipendenze, leggermente diverse:

1- la lettura al primo posto, assieme alla scrittura, la pittura, il disegno, la musica.
Non potrei vivere senza leggere, scrivere, disegnare e dipingere o suonare il mio caro e vecchio compagno di vita, il pianoforte!
2- il computer..e internet! Questa è davvero la mia droga! Sempre associato alla scrittura, ma anche alla fotografia, all'arte del creare in genere, ma anche del cazzeggiare!
3- il moroso e il mio gatto..ehm, non ridete..li associo perchè li amo entrambi, sono la mia famiglia. Sembra banale, ma io senza il mio fidanzato non potrei vivere, lui è il mio compagno di viaggio. Il mio gatto invece lo adoro..e gli permetto di fare tutto quello che vuole! Riesco anche a commuovermi quando so che è solo e ci aspetta a casa (piangendo..)..
4- i viaggi..le scoperte, le camminate..associati ognuno alla conoscenza..adoro visitare i musei, le case degli artisti, le mostre d'arte, adoro il mare e il lago, ogni cosa che è arte ed è associata alla letteratura..una città la devo spolpare tutta, altrimenti non mi sento soddisfatta!
5- cucinare..dolci! Ebbene, con tutti i miei problemi di stomaco..adoro la cioccolata, adoro le schifezze e soffro moltissimo perchè non posso mangiarle. Certo, mi consolo pensando che non fanno bene..se questa è una consolazione!! Adoro proprio fare le torte, senza troppe sofisticazioni, a me piacciono le cose spartane, ma con molta sostanza, non mi interessa appagare la vista, ma quello che c'è oltre..l'apparenza, anche nel cibo. Ma soprattutto mi piace cucinare dolci per i miei amici!!

Questo lo passo a:

che, forse non lo sa, ma con le sue "intolleranze" e la sua simpatia mi fa sentire meno sola
a Sara 
che mi scrive sempre ed è tanto carina e gentile!!
(Lo e Manuela l'hanno già ricevuto e mandato!!).

Grazie ragazze per tutte le belle idee che mi fate venire ogni giorno!! 

mercoledì 18 marzo 2009

Panna cotta e crema di mou


Ricettina velocissima e gustosissima, da mangiare con cautela..
io l'ho voluta provare, perchè non l'avevo mai fatta (infatti la forma non è esaltante), è davvero ottima, anche se la crema di mou, anche se stra-buona, mi è risultata indigeribile.
Io ve la posto lo stesso..a me da sola non ha dato fastidio, anche se consiglio di non eccedere perchè contiene gelatina alimentare.

Ingredienti per due coppette:

250 mL di panna fresca da cucina granarolo (confezione rosa)
2 fogli di gelatina pane degli angeli
3 cucchiai rasi di zucchero fino eridania o 3 cucchiaini di miele (naturale, meglio se fatto in casa)
una confezione di caramelle alpenliebe classiche (circa 10 pezzi)

Preparazione:

prendete la confezione di panna e versate quasi tutto il contenuto in una pentola (lasciatene qualche cucchiaio per la crema di mou), aggiungete lo zucchero e mescolate bene. Quindi mettete sul fuoco e fate cuocere per qualche minuto mescolando bene il tutto con un cucchiaio di legno. Io ho provato entrambe le varianti, miele e zucchero e devo dire che col miele mi è piaciuta di più, poi fate voi! Ammollate nel frattempo la gelatina in un pò di acqua tiepida. 
La panna non deve bollire, appena comincia a fare le bollicine toglietela dal fuoco e lasciate intiepidire. Aggiungete la gelatina, dopo averla accuratamente strizzata con le mani.
Mescolate bene e lasciate riposare.

La crema di mou si prepara facilmente con la restante panna e le caramelle. Mettete tutto in una pentola e lasciate sciogliere a fiamma bassissima le caramelle nella panna. Se la panna rimasta è troppo poca, aggiungete qualche cucchiaio di latte, ma a occhio, in modo che la crema risulti morbida. La crema di mou và preparata poco prima di servire il dolce, perchè se la lasciate in frigo ritorna dura..certo, la potrete riscaldare, ma tutto il lavoro scalda, raffredda, riscalda non è che faccia poi tanto bene ai cibi e neanche allo stomaco!

Versate la panna, appena tiepida, in due stampini o anche bicchieri, fino a metà. In seguito ponete in frigo per almeno 6 ore (io ho lasciato tutta la notte).

La vostra panna sarà pronta, basterà riuscire a toglierla dal bicchiere (non è stato facile per me..infatti è venuta sbilenca), aiutandovi magari immergendo il bicchiere per pochi secondi nell'acqua tiepida..non calda, altrimenti si scioglie (mi è già successo..mannaggia!)!!!!
Quindi fate attenzione!! Versate nei piattini e versate sopra la crema di mou!!

Deliziosa!!
Ovviamente..da mangiare non troppo fredda e a piccole piccole dosi (la crema mou è buonissima, ma il mio stomaco non ha gradito!! Sigh..).

NOTA: questa ricetta è stata inserita tra i piatti vegetariani. Poichè la colla di pesce non è esattamente un alimento vegetariano, si può facilmente sostituire con dell'agar agar o della carragenina. Li trovate in tutti i negozi biologici. Ovviamente per chi ha la gastrite i derivati delle alghe sono vietati.

venerdì 13 marzo 2009

piada burger & ham

Non amo molto i cibi preconfezionati, diciamo che la piadina a me piace farla a mano, però nei momenti in cui non si ha davvero tempo per cucinare, posso consigliarvi le piade Antina Piadineria Romagnola fresche (si trovano solo nel banco frigo e hanno una confezione trasparente verde) all'olio d'oliva. La ricetta tradizionale della piadina infatti prevede la presenza di strutto negli ingredienti, cosa che trovo alquanto indigeribile, con gonfiori galoppanti al seguito.
Ma questa piadina all'olio è veramente ottima. Oltre ad essere leggerissima (non mi crea davvero alcun problema), non contiene alcool e non è trattata con alcool etilico, che come sappiamo viene usato abbondantemente in tutti i prodotti da forno preconfezionati (in realtà bisognerebbe proprio evitare di mangiare tali prodotti in situazioni come la mia, infatti io evito!). Quindi, la piada contiene olio d'oliva e non strutto, non contiene alcool, gli unici ingredienti sono acqua, farina, olio d'oliva e poco lievito! Meglio di così!

Ingredienti per due persone:

2 hamburger già pronti (o pari peso di carne macinata)
1 uovo fresco
1 patata
1 carota
qualche fetta di galbanino o formaggio simile, cmq molle
grana padano a piacere
2 piadine Antica Piadineria Romagnola all'olio d'oliva già pronte

Preparazione:

ovviamente per hamburger già pronti intendo i classici hamburger che mi faccio preparare dal macellaio e macinare sotto gli occhi: carne magra e con poco grasso!
Prendete gli hamburger, metteteli in una ciotola, aggiungete l'uovo e il grana e mescolate il tutto, in modo che risulti una carne finemente macinata e morbida. In seguito poneteli in una padella con un dito di acqua della bottiglia e mettete sul fuoco.
Nella padella inserite anche una patata piccola tagliata a pezzettini piccoli e una carota, in modo che si possano cuocere insieme alla carne (la carota resterà cmq un pò croccante).
Nel frattempo fate scaldare le piade nel forno. Le piadine in questione sono morbidissime, vi accorgerete dell'assenza di alcool sentendone il profumo! Mettete qualche minuto (1 o 2, non di più) la piada a scaldare nel forno ben caldo.
Una volta cotta la carne, aggiungete qualche pezzettino di galbanino (ma non troppo!), un pò di sale e mescolate bene. Togliete la piada dal forno e versate parte della carne nella superficie, riempiendo circa la metà della grandezza della piada.
Subito dopo chiudetela a formare un rotolo, e tagliatela a metà.

La vostra piada è pronta!! Buon appetito!!

NB potrete aggiungere, se il vostro stomaco ve lo permette, anche una fetta di prosciutto cotto, come ho fatto io (si vede nella foto)..verrà sicuramente più saporita! Ricordate sempre che il prosciutto deve essere di qualità e non troppo salato (va bene il Ferrarini).
La piadina deve risultare morbida, fate attenzione alla temperatura del forno, se viene scaldata troppo poi diventa dura e sarà impossibile arrotolarla!

NB Ecco la confezione e il sito della piadina Antica Piadineria Romagnola. La piadina che compro è quella light all'olio d'oliva, la confezione verde.

giovedì 12 marzo 2009

Minicup panna e kiwi

Ecco una ricettina velocissima e gustosa..da tazzina di caffè (non bisogna mai eccedere!)!
Meno male che esiste la Panna Fresca di latte intero granarolo bio! Altrimenti non saprei che fare!!!! Questo dolcetto mi piace molto, non sono una fanatica di kiwi (oltretutto non li riesco sempre a mangiare, se non sono molto maturi), ma con la panna montata diventano davvero eccezionali!!!!

Ingredienti e preparazione:

in realtà basta una minima quantità di panna per riempire una tazzina da caffè!
Ma io di solito preparo un ciotolone con 250 ml di panna da montare fresca granarolo bio (confezione rosa) e 3 cucchiai di zucchero fino (eridania per me).
Mettete lo zucchero nella panna ancora liquida e poi montate con le fruste.
Se vi piace potrete sostituire lo zucchero con il miele (che forse è più sano, ma a me non piace molto). Poi prendete dei kiwi..attenzione! BEN MATURI! Non devono essere aspri, acidi, poco maturi, ma belli morbidi e profumati! Altrimenti vi daranno acidità (ecc. ecc.). Prendetene circa 3 per la quantità di panna. Tagliateli a pezzettini (o a pezzettoni, come più vi piace) e mescolateli alla panna.
Il vostro dolce è pronto! Ricordate di non mangiarlo mai a freddo, ma sempre "fresco", e di mangiarlo con moderazione, una tazzina da caffè va bene, sia per soddisfare la voglia, che lo spirito (sempre meglio di niente!). Il resto del dolce rimarrà per chi c'è in casa, o per i vostri ospiti!

martedì 10 marzo 2009

Risotto allo zafferano

Altra ricetta veramente semplice che chiamarla ricetta è eccessivo!
Il riso bollito io lo faccio spesso, lo trovo molto digeribile (sempre alcenero, con altre marche faccio fatica) e leggero, gustoso e soprattutto genuino.
Non mi piacciono molto i soffritti (sarà che mi sono abituata), e sentire il gusto degli alimenti senza troppi aromi lo preferisco.

Ingredienti per due persone:

riso arborio alcenero 2 tazzine da caffè ben piene
una bustina di zafferano Tre Cuochi
grana padano q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
qualche pezzettino di formaggio morbido (galbanino, ma anche caciottina bianca, camoscio d'oro o simili, secondo il vosro gusto)

Preparazione:

inutile dirvi ancora come cuocere il riso! Bollito è la parola giusta, sempre bollito!
Cuocete il riso come cuocete la pasta, appena bolle l'acqua versatelo in pentola!
Nel frattempo tagliate a pezzettini il formaggio. Io di solito uso una fetta di galbanino, ma anche la vallelata bianca o affumicata (quella fresca), oppure il camoscio d'oro, qualche caciottina poco salata bianca (se affumicata fate attenzione che non sia troppo salata).
Grattate un pò di grana sul piatto e versateci dell'olio. Mescolate il tutto.
Appena scolato il riso versate il contenuto del piatto nella pentola. Mescolate bene e aggiungete la bustina di zafferano. Mescolate ancora e servite.
Buon appetito!!

NB lo zafferano di marca Tre Cuochi lo digerisco piuttosto bene. Ho provato anche dei tipi biologici, ma li trovo troppo forti e mi danno anche fastidio. Preferisco questa marca, mi trovo bene e continuerò a usarla. Se volete il riso molto cremoso, vi suggerisco di non scolare tutta l'acqua, ma di lasciarne un pochina, in modo che con il formaggio diventi tutto più filante.
A me questo tipo di risotto piace moltissimo, in barba a cipolle, porri e intingoli vari!
NOTA: non aggiungete assolutamente burro o margarina vegetale per condire!!!!

martedì 3 marzo 2009

involtini di mozzarella e speck


Lo so che i salumi non si devono mangiare troppo spesso, e non fanno neanche troppo bene allo stomaco, ma ogni tanto faccio davvero uno strappo alla regola..lo speck cotto nell'acqua infatti rilascia sia il sale che il grasso, mentre l'affettato crudo andrebbe mangiato il meno possibile.
Vi propongo lo stesso un piatto che io trovo buono e leggero, e che mangio raramente, ma che tutto sommato riesco a tollerare abbastanza bene, purchè lo speck in questione sia di ottima qualità e veramente poco salato.

Ingredienti per due persone

2 mozzarelle di latte intero granarolo bio
un etto di speck poco salato tagliato finemente
grana a scagliette
origano
olio extra vergine d'oliva

La preparazione è davvero semplice. Basta tagliare a fettine dello spessore che più vi piace la mozzarella. Passatela in un goccio d'olio d'oliva e successivamente spolverizzate con dell'origano. Poi arrotolate ogni fettina con dello speck, in modo da formare una specie di involtino. In seguito aggiungete sopra qualche scaglietta di grana oppure una grattugiata.

Nota Bene: lo speck crudo, se è molto salato, fa male allo stomaco. Di conseguenza preferite uno speck tagliato finemente dal vostro salumiere di fiducia, non comprate quelli già pronti o tantomeno in busta, controllate che le fette non abbiano presenza di pepe o altre spezie piccanti. Fatevele tagliare molto fini, in modo che avrete più mozzarella che speck da mangiare.
L'olio deve essere fruttato e dolce, mai troppo acido, possibilmente fresco e sempre crudo.
La mozzarella che io tollero tranquillamente è quella di latte intero, molto più gustosa e fresca, oltre che saporita (non mangiatela mai fredda, ma lasciatela fuori dal frigo qualche minuto a intiepidire). L'origano non vi darà alcun problema, se vi piace mettetelo con tranquillità.
Per il grana io uso a volte le scagliette di parmissimo (parmigiano), ma preferisco sempre una grattata di grana padano.

Buon appetito, con la solita moderazione!

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