domenica 31 maggio 2009

Piadina con fesa di tacchino


Da quando vivo in Emilia Romagna e ho conosciuto la cucina emiliana e romagnola..mi si è aperto un mondo! Diciamo che oggi voglio tessere le lodi di un alimento che per me ormai è indispensabile per vivere..e cioè la PIADINA!! Immaginate quanto sono stata male quando, mangiando la classica piadina con lo strutto..mi sono accorta che non riuscivo a digerirla, ecc. ecc.
Meno male che i romagnoli hanno una soluzione ad ogni cosa, perchè basta solo sostituire l'olio d'oliva allo strutto, e la piadina diventa più digeribile anche per me. Per anni ho comprato piadine fatte in casa con olio d'oliva (solo che quando andavo nei forni..i romagnoli mi guardavano tutti storti.."ma la piadina senza strutto non è piadina!"..), poi ho scoperto che c'era qualche marca che ne faceva già di confezionate e ho deciso di provarle. Una è la già citata Antica Piadineria Romagnola (San Marino), e un'altra valida, anche se non buona come la prima, è la Ghiotta (Riccione). 

Oggi quindi mi sono fatta la piada Ghiotta con la fesa di tacchino. Buona!!
Nulla di speciale nella preparazione, ma il segreto per una piadina veramente morbida..è quello di usare per la cottura la piastra apposita, cioè una padella piatta (sulla quale potrete cuocere anche la carne alla griglia o le crepes, ma non è la padella apposta per le crepes, quindi fate attenzione!) adatta. Poichè io ho la tendenza a bruciare le cose che cucino, non uso quasi mai la padella, ma preferisco il fornetto (tipo lo sfornatutto). La piada resta morbidissima, il formaggio si scioglie il giusto e sarà gustosa lo stesso (tra l'altro non è facile trovare la padella tipica, perchè nelle padelle normali la piadina non si cuoce bene, poco da fare!). 

Procedimento:

prendete la vostra piadina, metteteci sopra del formaggio tipo scamorza tagliato a piccoli quadratini e qualche fetta di fesa di tacchino in modo da ricoprire la piadina come fosse una pizza. La quantità degli ingredienti non deve essere troppa, siate moderati, perchè la piada può gonfiare lo stomaco. Infornate a temperatura non troppo alta la piada aperta, esattamente come l'avete preparata. Lasciatela qualche minuto, appena in tempo per far sciogliere un pò il formaggio. Per questo dovete fare diverse prove, ormai io sono esperta, ma se la piada si scalda troppo diventa dura e poi non è più buona..deve invece restare morbida sia al tatto che al taglio! Qualche minuto in forno e via! Una volta scaldata piegatela in due e tagliatela in 4 o in 2 pezzi, come più vi piace (oppure magnatevela intera!!). Di solito metto qualche pezzetto di formaggio (galbabanino o caciotta vallelata bianca o scamorza) e 3 o 4 fette di fesa al massimo. Non eccedete troppo con i salumi! 

Se invece usate la padella per cuocere la piada, procedete così: 
fate scaldare a fiamma alta la padella per qualche minuto, appena avrà raggiunto una certa temperatura (identico procedimento delle crepes), spegnete il fuoco e poggiate sopra la vostra piadina senza condimento. Fatela scottare il giusto, ma non troppo altrimenti diventa dura, giratela e ponete il condimento. Quando il formaggio sarà un pò sciolto toglietela dalla padella e piegatela in due. La vostra piada è pronta.

Trovo questo abbinamento molto digeribile, sia per la qualità della pasta della piada preconfezionata, sia per gli ingredienti. Meno male che esiste la piadina all'olio d'oliva! 
La Ghiotta è un pochino più dura rispetto a quella dell'Antica Piadineria Romagnola, ma è ugualmente digeribile. Ovviamente la seconda rimane il top! Ma non è sempre facile trovarla. In particolare la Ghiotta la trovo in Coop, l'altra nei negozi Despar

venerdì 29 maggio 2009

Fusilli carote e zucchine a la julienne


Piatto veramente semplicissimo, talmente semplice che non sembra neanche una ricetta!
L'altro giorno da coin ho comprato un attrezzo magico, con cui finalmente sono riuscita a tagliare le verdure a la julienne come dico io! Ed ecco il risultato!

Ingredienti:

fusilli bio a piacere
qualche carota e qualche zucchina
formaggio tagliato a cubetti q. b.
grana
olio extravergine di oliva fruttato

Preparazione:

prendete le verdure, pelatele (io tolgo sempre la buccia anche zucchine) e tagliatele a la julienne. Intanto mettete l'acqua a bollire per cuocere la pasta. Una volta buttata la pasta, mettete nell'acqua anche le verdure, in modo che si scottino un pò.
Appena la pasta sarà cotta, scolatela insieme alle verdure, quindi aggiungete del formaggio a pezzetti nella pentola, del grana e dell'olio d'oliva crudo. Mescolate bene e servite.

NB uso spesso il galbanino ma va bene qualunque formaggio molle non troppo stagionato, una semplice scamorza bianca (non affumicata perchè troppo salata) va bene. L'olio deve essere fruttato e non và scaldato sotto fiamma, ma aggiunto solo alla fine. Le verdure, naturalmente, sono di stagione, fresche del contadino! Lavatele accuratamente prima di usarle! La pasta è rigorosamente bio, l'acqua di cottura della bottiglia.
Con questo tipo di cottura, le verdure saranno croccanti e daranno un sapore particolare e piacevole alla pasta, un pò diverso dal solito. A me l'abbinamento carota-zucchina è piaciuto molto. Ovviamente viene un primo molto dolce, tenetelo presente se avete ospiti che gradiscono di più piatti strong!





martedì 26 maggio 2009

Calzone delicato alle verdure



Ho voluto sperimentare questa ricetta perchè cercavo un'alternativa alla classica pasta di pane fatta in casa che uso per fare un surrogato di pasta sfoglia in commercio. La pasta di pane la adoro e la faccio spesso. Tirandola con il mattarello poi viene adatta anche per torte salate. Questa volta ho voluto provare a fare una pasta di pane con il philadelphia. Risultato? Beh abbastanza buono ma non eccezionale, anche se la colpa è sicuramente del mio forno!

Ingredienti:

2 confezioni di philadelphia da 80 gr
160 gr di farina bio
(stessa quantità di philadelphia e farina)

Per il ripieno: ho usato carote e patate, mescolate a grana e formaggio e un uovo, ma potrete usare il ripieno che volete!

Preparazione della pasta:

semplicissima da fare, ci metterete veramente poco tempo. Prendete la philadelphia e schiacciatela con una forchetta, aggiungete la farina e iniziate a lavorare la pasta con le mani. Lavoratela finchè non verrà abbastanza morbida da non appiccicarsi più alle mani, eventualmente aggiungete farina e se diventa troppo secca un pò di latte o acqua. Lavorate per un pò fino a formare una palla. In seguito lasciate riposare per 15 minuti circa.

Per il ripieno ho lessato delle patate e delle carote, le ho schiacciate in una ciotola, ho aggiunto il grana, un pò di formaggio a pezzettini e un uovo. Ho mescolato il tutto fino a formare un composto morbido. Ovviamente dovete ricordarvi di salare a piacere.

In seguito ho preso la pasta e l'ho stesa molto sottile con il mattarello. L'idea era quella di fare una specie di torta salata, ma la quantità della pasta non era moltissima, e poi l'ho tagliata un pò storta, quindi ho deciso di fare una specie di calzone! Sembrava piccolo ma poi cotto è risultato piuttosto abbondante per due. Ho steso la pasta e tagliata in due, fino a formare due mezzelune. Ho messo la prima su della carta forno e aggiunto il ripieno, poi ho steso l'altra parte e chiuso arrotolando la pasta alle estremità. Ho bucherellato con una forchetta la superficie e ho messo in forno. 

Ora non ricordo la temperatura esatta che ho usato, ma il calzone mi si è bruciato un pò (non ho un forno eccezionale). Non ricordo neanche quanto ci ha messo a cuocere..ma dovrebbe andare bene a 180° per 40 minuti circa. Il ripieno in questo caso è già cotto, è solo la pasta che deve cuocersi. Quindi date una controllatina ogni tanto mentre cuoce.
L'aspetto non è venuto dei migliori, perchè mi si è un pò bruciata la crosta..ma il gusto era ottimo. Se riuscite a trovare i giusti tempi di cottura la pasta non vi verrà dura, ma abbastanza morbida, tipo quella di pane. Ricordate di stenderla però molto fine. Non aggiungete olio! Oltre che buona, leggera e delicata, questa ricetta è veramente poco calorica!

Buon appetito!


domenica 24 maggio 2009

Lasagne morbide alla panna


Questa è una ricetta molto buona ma un pò più ricca, quindi la quantità non deve essere esagerata! Diciamo, solo per le occasioni speciali!

Ingredienti

una confezione di panna da cucina granarolo (a lunga conservazione)
lasagne già pronte (tipo le sfoglie di Giovanni Rana)
carne macinata magra (quantità due hamburger)
un uovo
due patate piccole
due carote piccole
grana q.b.
olio d'oliva extravergine q.b.

Preparazione

prendete la carne macinata e ponetela in una ciotola (ovviamente la carne deve essere magra), aggiungete un uovo, le patate e le carote che avrete precedentemente fatto lessare, un pò di grana a piacere e mescolate il tutto. Io dimentico sempre di scrivere di aggiungere il sale, poichè cucino sempre senza sale, ma un pò ce ne vuole (io uso sempre il sale non iodato). ricordatevene, altrimenti la vostra carne sarà insipida!
Da questa carne ricavate due palline con le mani, e poi schiacciatele in un tagliere, fino a dare la forma di un medaglione. La consistenza sarà molto morbida, grazie alle verdure e all'uovo. Ricordate di non aggiungere olio! Subito dopo prendete una teglia di ceramica e metteteci una sfoglia di pasta di lasagna. Poi ponete sopra il medaglione ricavato e rivestitelo di altri due fogli di pasta. Io, per dare la forma giusta, l'ho chiuso ai lati con degli stecchini, poichè la lasagna in questo caso è senza besciamella. Aggiungete un dito di acqua (solo un dito, non di più!). Ponete in forno a 180° per circa 40 minuti, o cmq finchè il tutto non sarà cotto, ricordandovi di bucherellare ogni tanto la pasta in modo da far fuoriuscire l'eventuale sangue della carne rimasto intrappolato all'interno.

Nel frattempo prendete la panna, ponetela in una ciotola, aggiungete grana a piacere e dell'olio d'oliva. Mescolate bene e lasciate riposare, in modo che l'olio e il grana insaporiscano la panna.
Una volta cotto il medaglione, toglietelo dal forno e cospargete la superficie con la panna appena preparata (a temperatura ambiente, non scaldatela!). Ricordate di non usare una panna tenuta in frigorifero, perchè sarà troppo fredda e farà troppo contrasto con la pasta appena cotta! usate la panna a temperatura ambiente! Servite e mangiate!

PS a me è venuta una quantità industriale con due hamburger..eravamo in due e ne abbiamo mangiato sia a pranzo che a cena. Poichè si usa un solo dito d'acqua, non tutto il grasso della carne finirà nell'acqua, e soprattutto..ve lo mangerete tutto..quindi consiglio di limitare questa ricetta alle occasioni..e di provarla ogni tanto quando proprio ne avete voglia. Per il resto, non essendoci olio caldo non verrà una delizia succulenta, ma è molto buona e delicata. La carne diventa morbida e più gustosa. Provare per credere! 


martedì 19 maggio 2009

Semifreddo panna e fragole


Stagione di fragole..finalmente! Solitamente non compro fragole se non so da dove provengono..ma questa volta ho fatto un'eccezione..il profumo era irresistibile, l'aspetto mi sembrava buono..e sono caduta in tentazione (non l'avessi mai fatto!). Purtroppo le fragole non erano per nulla buone..quindi il risultato non è stato ottimale, sigh..però se fate questo dolce con delle fragole buone e soprattutto dolci e mature..verrà una delizia!

Ingredienti:

una vaschetta di fragole mature
250 mL di panna fresca da montare granarolo
zucchero di canna quanto basta

Preparazione:

lavate per bene le fragole e pulitele in modo che non rimangano troppo residui. Con questi ingredienti (che sono molti per due persone!), ho preparato un semifreddo con le fragole a pezzi e un bicchierone con succo di fragola. Vi spiegherò entrambi i procedimenti.
Ho tagliato le fragole a pezzetti in modo da poterne tritare un p
ò con il mixer (dolcevita) e ricavare il succo. Diciamo che ne ho prese circa 1/3 della vaschetta. Ho frullato e aggiunto 1 cucchiaio di zucchero. Mescolato bene e lasciato riposare.
Nel frattempo ho montato la panna montata con circa 3 cucchiai di zucchero. Questa volta ho usato lo zucchero di canna, che secondo me con le fragole ci sta molto meglio! Dopo aver montato la panna ho preparato il bicchierino. Nel fondo ho aggiunto un pò di panna, poi un pò di succo, ancora panna e poi succo, fino a riempire il bicchiere. L'ultimo strato è ovviamente di panna, su cui ho posato 4 pezzettini di fragola. Normalmente si dovrebbe porre in frigo il bicchierino ogni volta che si fa uno strato di panna, in modo che si rassodi più velocemente, per dare agli strati più uniformità. Io non ho avuto questa pazienza, il mio bicchierino è venuto variegato ma molto simpatico!
Con la restante panna ho preparato il semifreddo vero e proprio (più bello da mangiare che da vedere!). Ho preso una teglia di ceramica e ci ho spalmato un ampio strato di panna, poi le fragole a pezzi, ancora panna, ho mescolato un pò gli ingredienti e infine ci ho messo sopra un pò di succo di fragola che mi era avanzato, in modo da dare un colore sul rosa acceso.
Ho messo in frigo per una mezz'oretta. 
Purtroppo, non essendo le fragole di ottima qualità, non è venuto come speravo, ma è un dolce che faccio ogni anno in questo periodo, semplice e veramente buono! Ricordate di non mangiarlo mai freddo, ma di tenerlo fuori dal frigo almeno 10 minuti prima di consumarlo.
Io lo mangio poche volte all'anno, per via delle fragole (compro solo frutta di stagione). Ovviamente è ormai scontato per me dire di non esagerare..non solo perchè c'è panna..ma anche perchè le fragole possono causare reazioni allergiche in soggetti predisposti!

NB le fragole devono essere mature, dolci e succose. Non mangiate fragole aspre, non ancora mature o non lavate bene. In questo caso non è possibile eliminare la buccia e gli eventuali residui di pesticidi rimangono tutti sulle fragole. 
In questa ricetta non è presente succo di limone. Il succo di limone disinfetta e protegge da eventuali batteri presenti negli alimenti, oltre che fare un sughino buonissimo con le fragole! Non l'ho messo e non lo metto poichè ha un basso ph e contiene acido citrico..troppo acido per una gastrite cronica. Quindi niente limone! 

sabato 16 maggio 2009

Crostata vegan


Era da un pò che volevo provare un piatto rigorosamente vegano, ma già ho i miei problemini alimentari, se mi metto a scartare altre cose divento matta! Ma ho voluto provare questa ricetta, giusto per curiosità..e poi anche per il fatto che le crostate non mi sono mai venute (trovare un'alternativa a burro e margarina è dura..).

Ingredienti:

250 gr farina 00 bio
1 bustina di lievito
200 mL di succo di frutta alla pesca
latte di riso q. b.
marmellata rigoni a piacere

Preparazione:

in una ciotola ponete la farina e il lievito setacciato, aggiungete il succo di frutta. Io ho scelto la pesca perchè avevo quello, ma se volete potete anche usare del succo fresco di qualche altra frutta (arancia, mela, pera..). Il succo che ho usato è quello della Sterilgarda, un solo brick. Lo trovo leggero e poco acido. Solitamente non bevo succhi di frutta confezionati per la presenza di conservanti e antiossidanti (in questo caso servono a non far marcire la frutta, quindi non vedeteci delle cose positive..) come acido citrico e acido ascorbico. Queste due sostanze hanno un ph fortemente acido e sono pertanto altamente sconsigliate per chi ha la gastrite cronica. Nonostante questo, alcuni succhi di frutta sono maggiormente tollerati. Tollerati significa che non è che non facciano male, ma semplicemente non danno reazioni di tipo acuto, come mal di pancia, nausea, bruciori, gonfiori..fate attenzione, non avere il sintomo non preclude dai danni!
Quindi, in conclusione, non bevo quasi mai succhi di frutta, ma una delle poche (se non l'unica) marca che tollero è la Sterilgarda, in particolare il succo alla pesca e quello alla pera. In questo caso, per il dolce, le cose sono un pò diverse, perchè l'acido mischiato agli altri ingredienti si neutralizza abbastanza, quindi la digeribilità aumenta. Dopo questa divagazione continuo con la ricetta! Mescolate per bene il composto e se risulterà troppo asciutto aggiungete del latte di riso quanto basta per renderlo morbido. La farina è sempre quella biologica alce nero.
Mettete poi il tutto in uno stampo torta rivestito con della carta forno e infornate a 180° per 30 minuti circa. 

Una volta che la pasta sarà cotta (non meravigliatevi se sarà più dura di quella di una crostata normale..non può essere morbidissima!), tagliate un pò la superficie (per quanto riuscite) con un coltello e aggiungete la marmellata che più vi piace. Io ho usato quella alle ciliegie della Rigoni. Infine ricoprite con la parte che avete tagliato prima e la vostra crostata è pronta!
I giorni seguenti tenetela in frigo e lasciatela riposare 10 minuti fuori dal frigo prima di mangiarla. La pasta non contiene zucchero, ma la marmellata la renderà piuttosto dolce.
La confettura Rigoni è l'unica marmellata  di largo consumo disponibile in commercio che tollero (a piccole dosi). Ovviamente l'ho tocciata nel latte!!

NB non avvicinatevi a questa ricetta se pensate di sfornare una classica crostatina del Mulino Bianco..non ne ha le sembianze e nemmeno il sapore! Il gusto è genuino, la pasta odora di farina e non di dolce e si presenta un pò più dura delle torte normali..ma vi assicuro che, in casi di impossibilità di mangiare crostate vere..è un'ottima e valida alternativa!

domenica 10 maggio 2009

Pan di spagna al cioccolato


Cioccolato? E chi è costui!
Ebbene, un pan di spagna di cioccolato è possibile! Il segreto è usare del cioccolato buono (che contenga più burro di cacao che cacao vero e proprio, quindi meno principio attivo) e tanto tanto amore!

Preparazione

60 gr cioccolato al latte
2 uova
50 gr di zucchero
2 cucchiai di fecola di patate

Prendete una tavoletta di cioccolato e spezzatela a metà. Fatela sciogliere a bagnomaria (mai sotto fiamma diretta!!) lentamente. Sbattete due tuorli insieme allo zucchero in modo che si amalgamino per bene, poi aggiungete il cioccolato fuso, la fecola e infine gli albumi a neve.
Mescolate bene finchè il composto non diventerà liscio.
Mettete in uno stampo, possibilmente di silicone (in modo da non usare burro). In questo caso l'uso della carta forno non è l'ideale perchè il pan di spagna non verrà omogeneo. 
Mettete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.

NB il cioccolato non è l'ideale, lo so. Ma io ho usato mezza barretta di cioccolata Lindt al latte, che solitamente non mi dà problemi. Ovviamente ognuno di noi conosce la propria tolleranza. Scegliete dunque un cioccolato che sicuramente non vi dà problemi. Altrimenti evitate di fare questo dolce per voi! Le uova sono sempre fresche di gallina, la fecola è di Pane degli Angeli, lo zucchero Eridania Zefiro fino.
Il pan di spagna risulta piuttosto dolce, se non amate molto il dolce vi consiglio di mettere 40 gr di zucchero. La quantità dipenderà molto anche dalla grandezza delle vostre uova. Quelle di gallinella, che uso io, sono più piccole di quelle pompate che vengono vendute nei negozi, quindi può darsi che il mio pan di spagna sia venuto troppo dolce anche per quello. 
Ho usato uno stampo in silicone a forma di stella, la foto è orrenda, la stella mi si è pure spezzata..ma è venuto davvero buono! L'ho inzuppato nel latte a colazione!
Potrete usarlo come base per torte, non viene molto alto in questa quantità, ma se raddoppiate gli ingredienti verrà abbastanza alto e potrete tagliarlo e farcirlo all'interno.

La ricetta è stata presa da questo blog che ho trovato su internet, che mi ha ispirato alquanto! Io ovviamente l'ho distorta a modo mio (l'ho provata e assaggiata, dunque testata! Non tutto quello che testo purtroppo finisce in questo blog!) anche perchè il pan di spagna era molto morbido e ho fatto fatica a farne biscottini (come mostra la foto del blog). Ma leggetelo, ha spunti molto interessanti, soprattutto per chi può mangiare di tutto (sigh!)!!!
Ci tengo a precisare che la ricetta non è mia ma è stata estrapolata da questo blog, perchè non mi piace prendere senza ringraziare!

Buon appetito!!

venerdì 8 maggio 2009

Riso delicato alle carote


Faccio spesso questo risotto, è leggerissimo e davvero buono e dolce.
Non dolce come quello di zucca, ma le carote danno comunque un gusto delicato.

Ingredienti per due persone

4 tazzine da caffè rase di riso (baldo alce nero bio)
due carote grandi
grana a piacere
formaggio molle a pezzetti
olio extravergine di oliva fruttato

Preparazione

Mettete dell'acqua della bottiglia a bollire in una pentola capiente.
Cuocete il riso esattamente come la pasta. Una volta buttato nella pentola, aggiungete le carote a pezzettini (o pezzettoni come preferite), in modo che si cuociano insieme al riso.
Le carote io di solito le taglio a rondelle di circa 1 cm di spessore, e poi le taglio ancora in due. Potrete anche grattugiarle, a seconda che vogliate un riso con carota spessa o fine.
Lasciate cuocere, controllando bene che l'acqua non evapori troppo e non vi bruci il riso!
Io ne metto la giusta quantità per non scolare la pentola, ovviamente ormai sono esperta, ma se fate un pò di prove riuscirete a farlo senza problemi!
Una volta che il riso sarà cotto, spegnete il fuoco e mescolate bene. Se è rimasta ancora dell'acqua scolatene un pò, ma non tutta, in modo che un pò di acquetta si miscugli per bene al grana e al formaggio che andrete ad aggiungere dopo!
Aggiungete quindi grana, un pò di formaggio a pezzettini (galbanino per me) e un pò di olio crudo. Mescolate e servite!

NB se il vostro stomaco resiste, potrete fare anche un micro soffrittino con un porro, prima di versare il riso. In questo caso mettete due dita di acqua e del porro tagliato finemente nella pentola. Mettete a scaldare senza mai aggiungere olio (esatto, avete capito bene, usate solo acqua!!) in modo che il porro si soffrigga un pò, poi aggiungete il resto dell'acqua e procedete come vi ho spiegato all'inizio. Il porro continuerà a cuocersi insieme al riso e alle carote, lasciando il suo aroma gustoso. Ovviamente il porro non è molto digeribile e io lo uso raramente. Ma se vi piace molto potrete provare così, senza aggiungere olio il tutto sarà cmq più leggero.

giovedì 7 maggio 2009

Polpettone leggerissimo


Ecco una ricettina che ho fatto proprio ieri che avevo della carne macinata in freezer da smaltire.
Polpettone leggero..direte voi, e come!! E' veramente semplicissimo!! Anche le cose elaborate possono diventare leggere se si presta un pò di attenzione.

Ingredienti

carne macinata magra 600 gr circa
una carota grande
formaggio molle a pezzettini
1 uovo
grana a piacere

Preparazione

prima di tutto la scelta della carne, è importantissima! Ricordo che la carne macinata è solitamente grassa. Per poterla mangiare tranquillamente, di solito scelgo una carne molto magra (mi faccio togliere gran parte del grasso dal macellaio) e mi faccio macinare quella (filetto o controfiletto in genere). Attenzione! La carne non deve essere di maiale! Questo può essere fatto anche con la carne di pollo o di tacchino, che è ugualmente buona! Con questa carne macinata io faccio il polpettone, quindi occhio agli ingredienti! Per il ripieno ho usato solo una carota, ma potrete usare anche una zucchina o una piccola patata o qualche altra verdura che riuscite a mangiare tranquillamente, ma facendo attenzione che non gonfi troppo, perchè già il polpettone gonfia un pò!
Procedete così: prendete una ciotola e poneteci la carne, aggiungete un uovo fresco e schiacchiate bene con una forchetta in modo da amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il sale (abbastanza, altrimenti il tutto non saprà di nulla!), ricordandovi di usare quello NON IODATO, e il grana (fate un pò a occhio, in modo che il composto non risulti troppo asciutto!). Fate attenzione perchè se la carne risulterà asciutta sarà difficile dopo formare la "palla" per richiuderla, e non potrete aggiungere olio per renderla più compatta (al massimo un'altro uovo). A questo punto prendete la carne e formate una palla con le mani. Apritela un pò all'interno e aggiungete il formaggio (io ho messo galbanino) a pezzettini e le carote (in questo caso), oppure qualche altra verdura leggera. Le carote le ho tagliate a pezzettoni abbastanza grandi da lasciarle croccanti. Una volta inserito il ripieno cercate di chiuderlo nella carne. Io ho fatto una forma tonda in quanto la mia carne non era molta, ma potrete dare la forma che volete, allungata o schiacciata, a piacere. A questo punto prendete una teglia di ceramica (meglio ceramica e non acciaio o plexiglas), aggiungete 3 dita di acqua (della bottiglia!) e ponete la carne a cuocere in forno. La presenza di acqua è molto importante, perchè permetterà al grasso di scivolare fuori e restare nell'acqua. In questo caso ne mangerete meno e il vostro stomaco vi ringrazierà!
Fate cuocere per un pò..ho scordato sia la temperatura che il tempo impiegato, ma andate un pò a occhio (circa 3/4 d'ora mi pare a 180°, ma non ne ho la certezza!). Quando la carne farà la crosticina in alto, bucherellatela con una forchetta, in modo da far fuoriuscire l'eventuale sangue rimasto dentro.
Una volta cotto lasciate il polpettone fuori per pochi minuti, tagliatelo a fette e servitelo.
La carne sarà delicata, non troppo morbida come quella di un polpettone normale, ma ugualmente buona. Per il ripieno potrete usare anche del prosciutto cotto, ma senza esagerare.
Ricordate di non aggiungere olio in cottura, ma soltanto una volta che avrete il polpettone nel piatto, un pò di olio crudo!
Buon appetito!!

mercoledì 6 maggio 2009

Meme: Este Blog è Uma Joia


Ma che bel meme!! 
E’ un premio-meme, bisogna elencare 8 cose che ci prefiggiamo di fare nei prossimi 10 giorni, e poi passarlo..
non è facile la cosa..vediamo..

1) telefonare all'amministratore per il problema al contatore dell'acqua (che mi porto dietro da circa 4 mesi);
2) completare i miei famosi e tanto sofferti appunti di tossicologia;
3) recuperare almeno 1 kg dei miei ultimi 3 persi per strada nel mese di aprile;
4) pulire casa in modo da darle un aspetto decente;
5) far piazza pulita di tutta la biancheria sporca che ho accumulato tra bagno, camera, cameretta, ripostiglio, sala e terrazza;
6) ricordarmi di andare a vedere l'appello di tossicologia;
7) trovare l'ennesima pinzetta che ho perso e il tagliaunghie;
8) cercare di usare in tempo utile tutta la farina che ho comprato ormai mesi fa.

Naturalmente ringrazio Muffin Girl di avermi passato questo riconoscimento..io lo passo a tutte le mie lettrici di blog, soprattutto a chi mi lascia sempre dei commenti carini!

martedì 5 maggio 2009

Torta margherita al mascarpone


Finalmente riesco a postare questa torta. Questo mese non sono riuscita a stare ai fornelli come volevo e allora ieri mi sono data alla pazza gioia..ho cucinato due cespi di asparagi bianchi e ci ho fatto un risottino, poi ho fatto un tiramisu e anche questa torta al mascarpone che è ottima per la colazione!!

Ingredienti

3 uova fresche
250 gr di farina
250 gr di zucchero
1 bustina di lievito
250 gr di mascarpone
granella di riso alle nocciole (a piacere)
una tavoletta di cioccolato lindt al latte (a piacere)

Preparazione

Fare questa torta è davvero semplicissimo! 
Prendete le uova e sbattetele con la frusta insieme allo zucchero, fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Aggiungete poi il mascarpone e sbattete ancora. Infine aggiungete la farina setacciata con il lievito (io il lievito lo metto direttamente nel preparato prima di aggiungere la farina). Mescolate bene. Io lo faccio ancora con la frusta per evitare che la farina faccia i grumi. Una volta preparata la vostra crema (abbastanza densa), potrete aggiungerci a piacere dei pezzi di cioccolato, o dei chicchi di caffè dolci, o quello che volete, in piccoli pezzi.
La crema dovrà essere versata in uno stampo torta capiente (misura standard), rigorosamente rivestito di carta forno! Non usate burro per ungere la teglia! Io, prima di infornare, ho cosparso la superficie con della granella di riso soffiato e nocciole!
Mettete in forno ben caldo e cuocete a 160° per 40 minuti circa (a seconda del forno).

La torta è una semplice margherita ma molto più gustosa. Nonostante non ci sia burro, risulta morbida e soffice! Potrete anche tagliarla a metà e riempirla con marmellata, se vi piace. A me piace così com'è! Con il latte o il tè è ottima anche per la pausa pomeridiana!
Buon appetito!!

NB gli ingredienti devono essere di  qualità: uova fresche di gallina (possibilmente), farina biologica per dolci, zucchero fino (io uso sempre eridania fino, si scioglie meglio e si amalgama perfettamente e in fretta, senza dover aspettare troppo..), mascarpone delicato, di solito uso quello della galbani, questa volta ho usato l'invernizzi ed è venuto tutto ottimo, anche il tiramisù. Il cioccolato invece, se volete metterne un pò, dovrebbe essere della marca Lindt ma anche con l'Esselunga bio mi trovo molto bene. Naturalmente non metterlo è la cosa migliore. Il lievito è di Pane degli Angeli. La granella invece è della linea decori di Lo Conte.



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